Fabrizio Biondi

Un  libro giallo molto avvincente, con tutti gli elementi del genere letterario al posto giusto. L’uccisione e il ritrovamento di due cacciatori in un bosco, è il punto di partenza di un indagine condotta dal personaggio principale della trama, Paternò, un carabiniere di fresca nomina alle prime armi. L’indagine non è semplice, e nemmeno è facile raccogliere prove e indizi nel piccolo borgo montano in cui svolge il suo lavoro. Scritto in maniera molto convincente, con descrizioni, caratterizzazioni dei personaggi e dialoghi in linea con il thriller. Tutto è convogliato al risultato finale, che porterà Paternò a scoprire anche cose del tutto inaspettate. Un ottimo giallo.

Lorenzo Guerrieri

Un esordio letterario molto interessante: le righe leggibili in anteprima permettono di scoprire un autore abile nel costruire delle buone impalcature narrative.

 

Antonio Carbonari
Non sappiamo se è nato un nuovo scrittore ma il libro si fa leggere e la storia è ben costruita. Qua e là emergono delle incertezze ( il finale ad esempio non ci convince appieno ) che perdoniamo volentieri trattandosi di opera prima.Il più bel compimento che ci sentiamo di fare è che sembra il libro di uno scrittore vero. Aspettiamo Rosaria alle prese con la vita cittadina ( se sarà ambientato in una grande città sarà anche meglio ) ed auguriamo ogni bene a Piero.

Antonia Santilli

Il racconto è fluido,si fa leggere con interesse. Si sente l’elaborazione di  un tessuto narrativo in cui vivono i personaggi,si avvicendano gli eventi sullo sfondo di luoghi imprecisati. Grazie ai flash back emerge il carattere della protagonista,attraverso la narrazione delle esperienze del passato si scoprono le ragioni che hanno condizionato le sue scelte. Questi punti di forza andrebbero sviluppati a favore di una maggiore caratterizzazione dei personaggi e identificabilità dei luoghi, il fatto-chiave,il crimine dovrebbe essere arricchito con più dettagli al punto che  il racconto ne dovrebbe essere “impregnato”,ogni cosa che accade,ogni personaggio deve essere attinente alla Storia, la gratuità allontana la tensione. Ottima la scena finale dell’aggressione a Rosaria. Incalzante e piena di pathos.

Carlo Antonio Pescetti

Storia avvincente, una protagonista con una bella personalità, lucida, onesta, coraggiosa (l’autore la ammira e la ama e ti spinge a seguirlo in questo), i buoni sono pochi e ben scolpiti, i cattivi non tanto, mancano un po’ di spessore e, in un ambiente di gente perbene, sembrano un po’ dei marziani. Ma il libro è scritto con un buon ritmo e si legge con piacere e curiosità. Il lieto fine è un po’ telefonato, ma convincente. Insisti Piero!

Tina Balzano

Bella storia, pulita, avvincente, che ti prende tanto da leggerla tutta d’un fiato. Unica nota stonata la storia di Rosa, a mio modesto avviso scontata e un po’ patetica: l’orfana, la matrigna e il seduttore. Bravo Piero.

Giulio Sacchetti

E’ un bel libro, pieno di azione e di suspense. Congratulazioni.