Impressioni

Il ritmo è sorprendente, nel senso del participio, le sorprese si susseguono in un contesto in cui non te le aspetteresti! Con Come una casa senza finestre, Piero Filotico ci piazza sul sedile passeggeri: guida Paternò, carabiniere alle prime armi venuto dal Sud, alle prese con un caso di doppio omicidio del tutto incomprensibile e i segreti di una comunità montana perfettamente italiana: tenera sì ma non sempre innocente.

Sullo sfondo, tra un sentiero alpino e l’altro, ricorre l’eco di un passato complicato del protagonista, intimo. La memoria di una crescita incompiuta o – per chi vorrà leggere – di un’infanzia interrotta.

Come il ritmo, sorprende anche il registro. Le parole sono a tratti patetiche – va detto – ma riescono comunque a dar voce a protagonisti mai piatti, mai monodimensionali (il nostro preferito è Giuliano).

Disse l’autore

non è un romanzo, è una storia!

Possiamo confermare. La trama è doppia, tripla, quadrupla. Ai tempi dell’indagine montana, si alternano i sipari di una comunità di provincia un po’ ingenua e colorita, le memorie di un’infanzia al Sole del Sud e di San Lorenzo, le durezze del presente, del dover crescere, le meschinità quotidiane e le piccole grandi conquiste di un giovane prestato al Comando dei Carabinieri di un piccolo centro alpino.

Ciò che lega l’andirivieni, è la sfacciata rivendicazione dei buoni sentimenti e dei giusti valori, sempre e comunque: legalità, giustizia, solidarietà, impegno, umanità, che nelle pagine assume toni solo apparentemente banali (per chi vorrà, ne parliamo a lettura terminata).

Attorno a Paternò ruotano infatti i meschini, ma pure una schiera di brave persone. Una costellazione di altruisti anima gli angoli della storia, e da lì interroga il lettore. Tanto sono esemplari, che forse meriterebbero un approfondimento in più, uno spessore ecco, per dare più credibilità al loro contributo e perché no, per soddisfare la nostra curiosità!

Conclusioni

Non manca infine l’umorismo, tenero e godibile, che fa del libro una lettura allegra e rasserenante, consigliata per i fine settimana, per alleggerire l’umore dopo una giornata storta, e per chiunque voglia prender congedo, almeno per qualche ora, da tutti i presuntuosi che intristiscono il mondo!

B.R.F.

CONSIGLI PER IL SEGUITO

  • occhio allo stile, indugiare troppo sulle descrizioni rompe il ritmo, il tratto stilistico più riuscito;
  • buoni non protagonisti meritano di più;
  • Giuliano for President