Rispondo volentieri a due domande di una lettrice.

D. Una domanda su Giuliano: come nasce il personaggio?

R. E’ indispensabile che prima nasca il/la protagonista. E’ intorno a questa figura che poi si delinea – con la sua storia, il suo habitat familiare e sociale, la sua cultura – il panorama delle sue possibili conoscenze e quindi delle amicizie. Il caso di Giuliano ne è la dimostrazione. A un certo momento serviva una figura da contrapporre o anche per accompagnare Paternò: Giuliano prende corpo in funzione di queste esigenze. Di qui la creazione di un suo doloroso passato che lo ha condotto a ribellarsi (a suo modo) e diventare uno scapestrato, per poi mettere la testa a partito con Anna. E contemporaneamente c’è la sua intima esigenza di giustizia e la ricerca di affetto.

D. Ma perché con Paternò non funziona?

R. Paternò – in quanto protagonista – è già una figura a tutto tondo, fin nei particolari. Giuliano è un comprimario, si adegua, è un musicista di rilievo laddove Paternò dirige l’orchestra.